“Condinua, condinua a suonere…” [Chi Se Ne Frega di Te e della Tua Azienda Ti Riserva Solo Parole Dolci]

main_900Com’è difficile fare il VERO interesse del prossimo, com’è difficile dare aiuto a chi crede di avere tutto sotto controllo.

>>> Eh, ma che c’entra il pifferaio vegano? <<<

La risposta sul pifferaio la vuoi adesso o alla fine del’articolo?

Va bene, la dico adesso così ci leviamo di mezzo ‘sta scemenza.

Quello che hai visto nella foto è senza dubbio una genialata, contemporaneamente è una cosa quasi del tutto inutile, fa ridere, stop.

Per chi ha dimestichezza con la musica e gli strumenti musicali, sa bene che i modi per produrre suoni e melodie sono infiniti.

  • Possiamo improvvisare una batteria usando pentole e mestoli;

  • possiamo costruire una chitarrina con la scatola di sigari;

  • c’è chi suona i tubi da idraulico per fare musica tecno…

  • E poi possiamo preparare un minestrone dopo esserci dedicati una dolce melodia suonando il nostro flauto vegano!

Senza dubbio divertente, senza dubbio ingegnoso, senza dubbio quello che ti pare! Ma di certo non vedremo mai strumenti simili durante l’esecuzione di un concerto dell’orchestra filarmonica di Vienna.

Ed ecco Perché l’uso di Strumenti Ingegnosi ma non “Professionali” è da Evitare anche nella Tua Azienda, Specialmente quando si Parla di Prevenire i Mancati Pagamenti.

L’ambito della gestione del credito per la tua impresa, deve essere messo allo stesso livello di un ambito tecnico che caratterizza la tua attività. Cerco di spiegarmi meglio.

 

Se lavori in un’industria che produce e vende materie plastiche, certamente hai dei macchinari specifici che hanno delle caratteristiche tecnologiche particolari. Hai investito su questi macchinari per le loro specifiche tecniche e per i risultati che producono e che ti faranno guadagnare di più rispetto a prima.

Se nei tuoi processi di lavorazione, la plastica deve essere sciolta per essere modellata dal macchinario, certamente non ti verrà mai in mente di fare l’alternativo e metterti in un cantuccio con un fornellino da campeggio ed un pentolino dell’Ikea per sciogliere la plastica.

O no? Ma ci mancherebbe!

Ora ti chiedo una cosa (non devi certo rispondere a me, rispondi a te stesso):

  • Quanto è importante la componente tecnica/specialistica della tua impresa?

Ho fatto l’esempio della fabbrica, ma avrei potuto prendere ad esempio un magazzino di materiali per l’edilizia (in quel caso ti avrei chiesto se per spostare una pedana di forati usi un muletto oppure crei un sistema di carrucole con le girandole e le palette del mare di tuo figlio per mettere in moto un nastro trasportatore per ogni singolo mattone… giusto per dire).

La componente tecnica/tecnologica/specialistica della tua impresa è fondamentale perché è il tuo business, è da li che vengono fuori i tuoi soldi.

Il motivo per cui ti sbatti tanto nel lavoro è per ricavare dei soldi.

Altrimenti per cosa?

E se tutto questo sbattimento è per i soldi e se poi questi soldi non vengono fuori o rimangono sparsi per il mondo, nelle tasche dei tuoi clienti, nelle promesse dei tuoi debitori, o nelle impolverate carte dei decreti ingiuntivi che hai ottenuto con l’avvocato?

Non è stato tutto vanificato?

Allora dovresti immaginare che la componente finanziaria, il tuo flusso di cassa, la tua liquidità, il tuo saldo sul conto corrente sono dei cardini da mantenere sempre solidi!Non si può perdere il controllo di questa cosa, non si può perdere il controllo dei conti e dei soldi.

Per fare questo ci sono degli strumenti (immagino che tu lo sappia già).

Così come gli strumenti sono fondamentali e devono essere all’altezza del lavoro che devi svolgere allo stesso modo è importantissimo che vengano utilizzati nel modo corretto.

Datemi in mano una motosega per tagliare un tronco e poi venitemi a trovare in ospedale (perché non so come si usa una motosega e farei solo dei danni a me stesso).

Ogni professionista ha i suoi strumenti di lavoro e tu che sei imprenditore devi avere assolutamente degli strumenti di lavoro per la gestione del credito ai clientialtrimenti rischi di continuare a seminare in un campo dove verrà a mietere sempre qualcun altro, lasciandoti a bocca asciutta, con le tasche vuote, le lacrime agli occhi e il fegato gonfio!

 

 

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Si tratta di un mio contributo che metto a disposizione con piacere

  • agli imprenditori che non ci stanno a farsi mettere nel sacco o sono stufi di dover inseguire i clienti pregandoli di saldare i conti;
  • a quelli che hanno già scelto di tutelarsi utilizzando strumenti come le informazioni commerciali e che non hanno mai ricevuto un sostegno da un consulente vero;
  • a quelli che non hanno mai usato sistemi simili ma che vorrebbero capirne di più, anche perché ormai ci credono poco che si possa risolvere questo problema;
  • a quelli che stanno crescendo, la cui azienda si affaccia ad un mercato più grande dove si incontreranno grandi opportunità e grandi rischi.

Questo è uno strumento di lavoro che la maggior parte dei miei clienti ha sulla scrivania e che consulta con periodicità – visto che non tutti sono degli esperti della gestione strategica dei crediti e che i due bonus inclusi gli hanno anche tolto l’imbarazzo di non capire alcune cose che vengono fuori nei report – perché ormai sanno che avere in mano uno strumento di  lavoro senza conoscere come si usa è praticamente la cosa più inutile del mondo!

Ma dimmi una cosa, per te che fai impresa, il tempo ha valore oppure no?

Vuoi perdere tempo dietro false soluzioni, belle parole, promesse ed aspettative alimentate da clienti serpenti o da avvocati affamati?

Io non credo che tu voglia perdere tempo, ossia perdere soldi… specie se sei nella condizione che i soldi non ti crescono sulle piante che hai in corridoio o nel cortile della tua azienda.

Lasciati dire una cosa, se vuoi davvero cambiare le cose in azienda e godere dei benefici di questi cambiamenti in tutti gli aspetti della tua vita, anche quella privata e intima… dovrai fare anche un piccolo sforzo (non è quello che volevi sentirti dire, vero?)

Perché per cambiare le cose si deve mettere mano alle proprie abitudini, ci si deve mettere in gioco… anche se fosse solo una virgola da spostare e non si deve cambiare tutta la procedura già attiva o la strategia di gestione del credito… ma quella virgola deve essere cambiata.

Sono convinto che all’inizio della tua attività era diverso, la novità dell’inizio come imprenditore, la voglia di rivalsa, la grinta per “spaccare” o “conquistare il mercato” erano il tuo pane quotidiano, spaccavi pietre con il solo sguardo e salivi le scale a cinque a cinque!

Hai fatto scelte ardue e vincenti ma anche deludenti e di insuccesso…

ma non hai mollato, anzi hai aggiustato il tiro, perché? Non solo perché eri più giovane ed avevi più energie, ma anche perché avevi una visione della tua attività che andava in direzione del futuro successo che volevi andarti a prendere… era già tuo quel traguardo di gloria e stavi solo allungando la mano per afferrarlo e non mollarlo più.

E oggi?

Sei forse convinto che sia rimasto tutto invariato intorno a te e che sei solo tu ad avere più capelli bianchi e più rughe in faccia?

uomo alla finestraHai capito che il mondo degli affari è cambiato, anche nel rapporto commerciale, nell’aspetto legato alla vendita, la gestione dei clienti e quindi nel rischio di mancati pagamenti e che anche tu sei chiamato a passare al livello successivo, ad evolverti, a cambiare?

Questa parte del mio lavoro, ossia quella di proporre, progettare e portare dei cambiamenti nelle aziende che seguo, è forse la parte più delicata… più delicata della fase iniziale dove diventi mio cliente e devo farti aprire il portafoglio.

I veri risultati li ho visti con quegli imprenditori che hanno messo in pratica le strategie studiate con loro e che hanno sfruttato il vantaggio di avere un consulente in azienda che si impegna come se l’azienda fosse la sua.

Immagini quanto sia difficile per me, dire ad un imprenditore con anni e anni di esperienza più di me “no“, “questo non si fa più in tale modo“, “da oggi prova a fare così“…

ma se attuare questi cambiamenti segnerà la svolta per il futuro dell’azienda e dei risultati finanziari e io non li propongo o non mi spendo affinché si mettano in pratica… in quel caso non mi sto comportando onestamente con lui ed avrò fallito il mio lavoro.

Quindi lascia che ti dia un suggerimento con il cuore e privo di interessi personali: affidati a consulenti e professionisti esterni di cui hai davvero fiducia, perché i loro consigli devono essere per te il trampolino di lancio e non il ciglio di un burrone dove fare un salto nel vuoto verso la fine della tua azienda.

Ma come si fa ad avere fiducia di una persona esterna, di un consulente?

Semplice: quella persona deve meritarsi la tua fiducia. 

Non può solo essere fumo, deve starci pure l’arrosto. E ‘arrosto deve essere buono. E senza assaggiare io non ho mai capito se un arrosto era buono o meno.  In questo caso non dovrai dare un morso alla coscia del tuo consulente (lo spero per lui) per testare la sua bontà ma potrai certamente allacciare un dialogo per capire di che pasta è fatto.

Non devo certo venire io a dirti come inquadrare una persona, sei un imprenditore e chissà quante volte ti sei sentito uno psicologo mentre ragionavi e parlavi con fornitori, clienti, dipendenti, soci… sei abbastanza in gamba da inquadrare la gente, ne sono certo.

Ti rimando al resto degli articoli su questo blog se vuoi approfondire questi aspetti sfuttando tutto il materiale gratuito che trovi o se vuoi conoscere meglio come fare a smettere di perdere soldi in azienda senza chiacchiere ma con fatti concreti.

Buon lavoro e alla prossima, ricordati di condividere questo articolo se ti è piaciuto o di lasciare un tuo commento qui sotto.

– Luca Cappello – 

P.s.

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Se invece vuoi conoscere anche l’altra faccia del credito allora non puoi perderti per nessun motivo il podcast “CreditCast: Chiacchiere Spicciole sul Problema del Credito” che conduco con Alessandro Tescari e che scarichi gratuitamente cliccando qui.

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