Le investigazioni patrimoniali e le informazioni commerciali: perché non devi richiedere rapporti informativi sulla tua stessa azienda quando devi scegliere il tuo fornitore di questi servizi.

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Se sei un imprenditore attento alle sorti della tua azienda certamente almeno una volta nella tua carriera ti sarai imbattuto in qualche offerta per dei servizi che forniscono dati finanziari riguardo aziende e società italiane ed estere. Questi interessanti servizi comunemente vengono definiti “informazioni commerciali” (Business Information).

In poche parole, per spiegare a chi non sa di cosa si tratta, le informazioni commerciali sono dei documenti (report o rapporti informativi, oppure dossier informativi) che racchiudono una serie di dati legali, finanziari e patrimoniali riguardo una partita iva.

Si possono richiedere informazioni commerciali quindi riguardo chiunque abbia un’attività debitamente registrata alla camera di commercio, ma non solo.

Si possono richiedere queste informazioni su ditte individuali, su società di persone o di capitali e soggetti privati.

Nell’ultimo caso è necessario che chi produce i report abbia le dovute licenze per operare nelle investigazioni private che il prefetto rilascia a determinate condizioni.

A questa definizione elementare si deve aggiungere che le informazioni commerciali hanno la particolarità di esprimere due tipi diversi di opinioni:

  • un parere sulla tua convenienza nello stringere rapporti commerciali con quel soggetto;

  • oppure possono dare informazioni sulla buona riuscita di una eventuale azione legale per recuperare un credito non pagato.

Se chiedi informazioni su una ditta per sapere se è affidabile negli affari e quindi se puoi permetterti di concedere anche dei pagamenti dilazionati allora stai richiedendo un Report di Pre-fido.

Se chiedi notizie dettagliate su un soggetto qualsiasi per sapere se ci sono i presupposti per potere affrontare un’azione di recupero legale senza bruciare soldi inutilmente, allora stai richiedendo un Report di Post-fido.

Fatta questa breve ma doverosa premessa adesso voglio parlarti di una cosa che forse ti suona familare e lo farò servendomi di una delle mie tante esperienze sul campo, quindi ti racconto una breve storia veramente accaduta.

callcentreNon serve definire dei protagonisti particolari in questa storia, ci basta avere presente che si sono due attori:

1) l’imprenditore (che sei Tu);

2) il promotore / consulente / agente / rappresentate / venditore (chiamalo come vuoi) di informazioni commerciali.

La storia inizia così: squilla il telefono e la tua segretaria ti avvisa che c’è un tizio che ti vuole parlare, dice che si tratta di soluzioni per la prevenzione degli insoluti… ti incuriosisci e gli rispondi.

Durante la vostra breve conversazione capisci da solo che quello di cui ti sta parlando è un modo per risolvere un problema che hai nella tua azienda ogni giorno quando vendi ai tuoi clienti.

Tu ogni giorno scendi sul campo di battaglia e lotti con la concorrenza per offrire qualcosa di speciale e che ti garantisca di essere sempre la scelta favorita dai tuoi clienti; oggi in più sei costretto a farlo puntando a mantenere standard di qualità altissimi e allo stesso tempo applicando prezzi che forse non ti convengono neanche più; poi il cliente ottiene anche un tempo “comodo” per potere saldare il conto…

Dove sta il problema?

Il problema sta nel fatto che quel cliente potrebbe non essere nelle condizioni reali di pagarti per intero, oppure di pagarti in tempo (fattore importantissimo quando hai anticipato la fattura in banca), oppure potrebbe proprio essere un cliente in grave difficoltà che non ha affatto le forze economiche per onorare il suo impegno con te.

Se hai questo tipo di problema e sai pure che oggi come oggi non solo ci sono clienti che hanno un rischio di non riuscire a pagare i loro debiti ma esistono quelli che i debiti li collezionano per sport, allora dai retta a quel venditore e decidi di saperne di più.

Se sei fortunato e l’azienda che produce questi report di analisi del rischio è un’azienda seria, potresti ricevere anche la prova del servizio, con un prezzo scontato sul primo report oppure in omaggio.

Diciamo che hai la reale possibilità di provare con mano se queste tanto decantate informazioni commerciali sono tutto fumo o se c’è pure qualche pezzo di carne da addentare!!!

Cosa decidi di fare allora?

Visto che sei un imprenditore navigato e non l’ultimo dei creduloni, tu sai cosa significa stare nel mondo degli affari, cosa significa trattare con clienti e fornitori, sai come si vende, sai come si compra e sai che spesso c’è la fregatura dietro l’angolo… a te non la si può fare e ne sei pienamente consapevole.

Quindi ti viene in mente di farti elaborare un report dimostrativo sulla tua stessa azienda.

Il ragionamento che ti spinge a richiedere questo tipo di dimostrazione sta in piedi da solo: quel venditore ti dice che sono in grado di fornire informazioni sui clienti e che possono sapere questo, quello e quell’altro e se la tirano come se fossero i detentori delle sacre verità…

Allora, visto che solo Tu conosci la Tua azienda come è nella realtà, sei curioso di sapere cosa riusciranno a trovare nei tuoi riguardi.

Attenzione a questo punto.

Abbiamo appena detto che

  • tu sei un imprenditore attento;

  • ti sei reso conto di avere un problema che minaccia la tua serenità nel fare il tuo lavoro;

  • che questo problema non ti fa dormire la notte;

  • che non ti rende sereno a tal punto da limitare le tue azioni di vendita normale;

  • che questa insicurezza ti limita anche di progettare qualcosa di migliorativo per la tua società nel breve periodo.

In pratica ti sei accorto che hai un problema e magari ti sei già bruciato con qualche cliente: la tua dose di fregature obbligatorie l’hai assunta.

Tutto questo è perfettamente normale, specialmente in Italia dove non abbiamo la certezza del diritto! Capita a tutti almeno una volta di fare un errore o di venire messo nel sacco dal primo furbetto che si insinua in azienda e la fa franca.

Quindi ti sei persuaso a credere che le informazioni commerciali non sono tutta fuffa, un’accozzaglia di dati messi lì a riempire fogli su fogli insieme a grafici, tabelle e roba varia.

Conoscere-se-stessiTorniamo alla tua intuizione: ti hanno offerto un report a prezzo scontato per mettere alla prova il sistema, oppure te lo vogliono regalare e tu scegli di fare una verifica sulla tua azienda.

Ecco cosa succede: nel report che avrai tra le mani ci saranno tutti dati che conosci perfettamente su te stesso.

Posto che i dati pubblici sono quelli, a meno che non hai dichiarato qualcosa che non sia vero, i dati che sono nei registri, archivi, banche dati pubbliche sono sempre loro.

Adesso che hai messo alla prova queste informazioni commerciali ti sei reso conto che si vede tutto quello che si deve vedere, ma ti senti un po’ così…

Non ti senti pienamente appagato da questo assaggio gratuito… Forse adesso riguardi la valutazione che hai ricevuto sull’affidabilità della tua azienda e la reputi mediocre, pensi che il fido espresso o il “rating” espresso sia troppo striminzito…

Beh, non ti soddisferà mai un report commerciale su te stesso per un motivo molto semplice:

  • La tua azienda è per te come un figlio, tu solo sai quanto sudore e sangue ci stai buttando e cosa significhi sottostare alle regole assassine delle banche e allo stato che si succhia la linfa vitale.

Per te, come penso sia anche giusto, la tua azienda è un gioiello, a prescindere dal fatto che magari fatturi due milioni di euro ed hai investito diecimila euro nel capitale sociale, quindi è sottocapitalizzata come lo sono il 90% delle aziende in italiane, perché è quello che ti ha consigliato il commercialista e perché la legge te lo consente.

In sostanza, questa prova gratuita dei servizi di informazione commerciale non ha portato i benefici che ormai speravi, non hai saputo nulla di nuovo e così come ti ha trovato, così ti ha lasciato.

“E LO CREDO BENE!”

L’opportunità di provare servizi di informazione commerciale o di investigazioni sul patrimonio è un’opportunità da non perdere per ottenere da subito degli elementi di analisi su un cliente che potrebbe o meno mettere in pericolo la tua azienda… specialmente se ti viene offerto gratuitamente!!!

Ecco perché devi richiedere una dimostrazione sempre su un tuo cliente ed ecco quale cliente scegliere.

Sei arrivato ad un punto cruciale adesso, hai fatto chiarezza a te stesso sul fatto che non sia cosa buona sprecare una dimostrazione e vuoi mettere a frutto il massimo potenziale da questa opportunità…

Richiedere un report sui propri clienti è una cosa normalissima e all’ordine del giorno per chiunque ha in azienda un sistema già attivo, ha pagato l’accesso ai servizi con un plafond che sfrutterà nel periodo di validità del contratto e non deve scervellarsi per selezionare uno solo tra tutti i clienti da analizzare, tu invece si.

Quando hai l’opportunità di avere un report approfondito, con dati investigativi, ricerche particolari e rintracci di beni aggredibili, magari ti è stato offerto di avere un dossier completo di tutto il patrimonio, quindi un report di Post-fido con i fiocchi.

Allora in quel caso vale la pena pensare bene a quale nominativo dare al tuo venditore. Perché?

Perché è molto molto probabile che quel report gratuito che stai per ricevere ti permetterà di recuperare diverse migliaia di euro che pensavi fossero andate perse per sempre.

Allora uno dei modi per individuare il nominativo migliore da scegliere per richiedere un report dimostrativo consiste nell’andare indietro con la memoria e rispolverare situazioni vecchie, ma non troppo.

mortiQuello che però consiglio sempre è di evitare la prova a risuscitare i morti.

Cioè, se un’azienda cliente era una Srl o una SPA e sai che è fallita allora non hai modo di recuperare nulla se non sei già stato inserito nella procedura etc… quindi lascia perdere, troppa fatica per niente… concentriamo gli sforzi su qualcosa che porta frutti 90 volte su 100…

Con le società di capitali la sola cosa che conviene è analizzare il rischio di insoluti sempre prima di vendere a credito, prevenzione sopratutto, quindi un report dimostrativo al massimo si potrà richiedere per un Pre-Fido.

Ecco quello che devi fare:

Vai a ricercare nei tuoi registri quali sono quei clienti che 3 o 4 anni fa ti hanno fatto qualche brutto scherzetto, vai e scegli tra quelli una ditta individuale o una società di persone… perché?

Perché in questi anni le cose potrebbero essere cambiate per questa gente, non è da escludere che oggi potrebbero avere un reddito o altro da poter aggredire… e la loro situazione di difficoltà si sia risolta con il passare di qualche anno… in effetti è così quasi sempre.

Allora molto semplicemente, senza per forza ridurre in fumo il cervello, basta ricercare così il nominativo ideale per mettere alla prova una società che offre servizi a tutela del tuo patrimonio.

Se il report alla fine sarà di esito positivo, ossia ti indicherà con i dovuti dettagli se e come fare per recuperare allora potrai affidare al tuo avvocato la tua prima pratica di recupero legale che sai già che non andrà a sommarsi ai vani tentativi che hai fatto in passato.

Hai ricevuto un vero beneficio a tuo favore, puoi concretamente toccare con mano e valutare se era solo fumo o se c’era arrosto… e se hai trovato arrosto allora lo hai anche potuto gustare gratis!

Se invece non ci sarà nessun tipo di buona notizia per recuperare il credito, allora starà a te decidere cosa fare…

Sinceramente tutti i miei clienti che ricevono un rapporto simile e sono nella fase di fare pulizia aziendale, si rivolgono al loro legale portando con loro quel report che attesta senza nessun dubbio che il creditore è insolvente ed insolvibile…

Non gli passa minimamente per il cervello di spendere altri soldi per vedere dopo un anno e qualche migliaio di euro in meno sul conto corrente che non c’era niente da fare.

Il loro legale in breve tempo e seguendo le procedure stragiudiziali consentite dalla legge avrà anche fatto la sua lettera per mettere in perdita il credito ai fini fiscali allegando le visure negative che il report ha generato, certi di aver fatto tutto in modo certosino e non contestabile in qualsiasi controllo.

Quanti soldi hanno risparmiato i miei clienti evitando di fare azioni di recupero a vuoto, tanto che ormai questi strumenti sono per loro gli unici che usano prima di rivolgersi ad un legale dovendo evitare assolutamente di sprecare soldi, tempo ed energie inutilmente.


Se hai la possibilità di ricevere un report a sconto o gratuito da una società che offre informazioni commerciali o di investigazioni patrimoniali, scegli di sfruttare il vantaggio che ti offre…

Poi farai le tue valutazioni del caso, se decidere o meno di avere rapporti con loro o preferire altri fornitori, ma lo avrai fatto in maniera scaltra.

Se hai già dei servizi di informazioni commerciali e ricevi altre offerte adesso sai come sfruttare un buono sconto o un omaggio in modo da farlo fruttare all’ennesima potenza.

Spero che questo articolo sia stato utile per te.

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Grazie per aver letto fino alla fine anche questa volta e aspetto come sempre i tuoi commenti e le tue domande nella sezione qui in basso!

Buon lavoro e alla prossima!

Luca

 

P.s.

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