Perchè devi conoscere i beni immobili dei tuoi clienti storici e dei nuovi potenziali clienti?

pignoramento-casa-equitaliaQuesta è una domanda che non ti sei ancora posto e che forse non ti preoccuperai mai di farti, perché dai per scontato che quando devi conoscere un cliente non è importante avere un’ informazione così…?

Quale errore più grande di questo!

Infatti è più probabile che tu non ti fai la domanda del perché devi conoscere i beni immobili dei tuoi clienti storici e dei nuovi potenziali clienti per un’altra ragione.

Perché sai che questo è uno dei parametri fondamentali per avere una valutazione di affidabilità da qualsiasi agenzia di informazioni commerciali.

Leggere la scheda riguardante tutti i beni immobili di un tuo cliente per te fa parte della routine e non ci fai più neanche tanto caso.

La tua confidenza con questi strumenti ti da un netto vantaggio nei confronti della maggior parte dei tuoi colleghi imprenditori che non usano simili strumenti e spesso sbattono la faccia con situazioni di insoluti molto gravi proprio a causa della loro poca attenzione.

  • Ma ti sei chiesto perché devi avere la conoscenza dei beni immobili di un tuo cliente quando devi valutare se e come fare affari con lui?

Facciamo un punto su questo argomento, visto che ancora oggi mi tocca spiegare troppo spesso ai miei potenziali clienti (che non hanno ancora letto il mio blog) come funziona e perché funziona in un certo modo il sistema di analisi strategica tramite le informazioni commerciali e le investigazioni patrimoniali.

Diciamo che se fai affari con un clienti che ti pagano nello stesso momento in cui stanno comprando, allora non hai bisogno di nulla di tutto questo.

Se i tuoi clienti invece, vengono in azienda da te, parlano con te, con il tuo responsabile vendite o con il tuo rappresentante e quando fanno l’ordine non ti pagano in quel momento, ma ricevono da te un periodo (30; 60; 90; 120; 150 giorni di tempo) per saldare il conto…

Allora è meglio che fai attenzione a questo che ti sto scrivendo. La ripetizione aiuta sempre e io non voglio essere tirchio di aiuti per chi mi segue sul blog… 🙂

  • Come si fa a sapere se un cliente può essere un’Oca dalle Uova D’Oro oppure un Terribile Disastro Finanziario per la tua azienda?

Tu non hai sulla tua scrivania una sfera di cristallo come nel mondo della fantasia… e neanche una macchina del tempo come nella fantascienza… il domani non lo conosci, il passato non lo puoi cambiare… la sola cosa che ti appartiene è l’oggi.

Ed è OGGI che devi prendere coscienza del tuo rischio da imprenditore.

Allora lo strumento migliore senza dubbio è quello delle informazioni commerciali:

un insieme di dati recuperati dalle banche dati pubbliche e da notizie di natura investigativa, che messe insieme, grazie ad un algoritmo e l’analisi di esperti, ti danno una visione chiara di quanto puoi fidarti di un cliente in base alla sua capacità di rispettare gli impegni di pagamento presi.

Puoi anche approfondire il modo migliore per usarli scaricando l’ebook che trovi nella sezione del blog, semplicemente richiedendolo via mail… cliccando qui .

Ma andiamo adesso al punto di questo articolo, perché trovi altre nozioni già sviluppate in altri articoli, ma adesso voglio parlarti dell’importanza che hanno per te le ricerche sui beni immobili dei tuoi clienti.

Sapere se un’azienda o una ditta individuale ha un’insieme di immobili per svolgere la sua attività è importante perché quegli immobili possono costituire un appiglio in caso di contenziosi nati appunto per il mancato pagamento di una fornitura fatta ricorrendo al credito commerciale.

Se un’azienda strutturata come una S.R.L. o una S.P.A. ha inserito nel patrimonio della società dei beni immobili, pensa ad:

  • un capannone;
  • una serie di fondi agricoli;
  • terreni;
  • oppure appartamenti o altri beni immobili;

questi sono parte integrante della società stessa e costituiscono una delle fonti di beni che puoi aggredire in caso di pignoramento, oppure di ipoteca a garanzia di un pagamento dopo che un giudice ha disposto una sentenza a tale proposito.

Nel caso in cui il tuo cliente sia una società di capitali (appunto una S.R.L. o una S.P.A.) sai che potrai trovare delle possibilità di recupero se ti rifare sui beni immobili (oltre che su beni mobili registrati o conti correnti o altri crediti di natura economica… ma non ne parlerò in questo articolo).

Se il tuo cliente è una ditta individuale oppure una società di persone, questo criterio di individuazione dei beni aggredibili si estende alle intere proprietà che hanno, anche se non fanno parte dei beni legati alla attività lavorativa vera e propria.

Questi infatti sono responsabili dei debiti che fanno con il loro lavoro corrispondendo con tutti i loro beni.

Per tale ragione è necessario sapere la consistenza di queste proprietà ma non solo.

  • Com’è possibile conoscere i beni immobili di un cliente, sia esso un’azienda o un soggetto privato?

Il modo più semplice per avere questo dato è ottenere all’interno dell’informazione commerciale anche la visura, quindi l’elenco, di tutti i beni registrati al catasto e la cosa è di una semplicità incredibile.

Se utilizzi le informazioni commerciali classiche potrai richiedere un rapporto informativo dove viene fornito questo dato, se invece hai un sistema più personalizzato (come quello di cui ti parlo nell’ebook) allora potrai autonomamente scegliere il tipo di visura catastale che preferisci, sia sulla società che sui soci della società.

Ma non è tutto, perché avere un’immobile non è sempre la garanzia che puoi desiderare, ed ecco che ti spiego il perché.

Potrebbe essere successo che prima di te, qualche altro soggetto, imprenditore ma anche lo stato o l’agenzia dell’entrate o una banca, ha messo le mani su quell’immobile, facendolo diventare oggetto di un’ipoteca legale (nel caso di un intervento di un giudizio in tribunale) oppure di un’ipoteca volontaria (nel caso in cui il bene sia stato messo a garanzia di un mutuo, ad esempio).

Di fatto il bene appartiene al tuo cliente ma non può disporne per la vendita o altro e hanno diritto a riceverne i proventi di una vendita i creditori che beneficiano dell’ipoteca.

Questo genere di evento costituisce un rischio per te che stai pensando di fornire quel cliente forte del fatto che avendo qualcosa da perdere vorrà certamente onorare il debito.

Dunque, se vieni a sapere o se sai già che il tuo cliente ha beni immobili, devi sapere anche se possono costituire per te uno scoglio al quale aggrapparti per tutelare il tuo diritto a venire pagato.

Ma non è tutto qui…

  • save-money-homeCertamente avrai sentito parlare del cosiddetto Fondo Patrimoniale.

Se non sai cos’è te lo spiego in due parole perché riguardo questo argomento ci sono tante variabili che devi conoscere, specie se ti trovi a dovere fare i conti con un’azione di recupero crediti.

Il fondo patrimoniale è praticamente un’atto con il quale un soggetto mette una “specie di garanzia” sul fatto che quei beni che fanno parte del fondo non possono essere toccati da nessuno che voglia provvedere a pignorarli o a farvi gravare un’ipoteca.

Su internet troverai decine di articoli che ti parlano di come negli ultimi mesi questo tema sia di interesse attuale, specie con le riforme che il governo ha attuato.

Il fondo patrimoniale è uno strumento molto usato in Italia e costituirlo è anche relativamente economico, quindi alla portata di molti, lo scopo che ha avuto è stato quello di tutelare la casa o altri beni dai rischi del futuro o dai debiti che derivano dal lavoro.

Come dicevo, le recenti riforme della giustizia stanno cercando di dare maggiore tutela alle banche per il recupero dei crediti nei confronti di chi non ha pagato per varie ragioni.

A parte i tecnicismi che lascio volentieri a chi si occupa di questioni prettamente legali, puoi chiedere al tuo avvocato delucidazioni maggiori, quello che serve dirti in questo articolo è che ci sono anche dei tempi utili per potere tentare di revocare questo fondo patrimoniale.

Si tratta di individuare e dimostrare l’intento non proprio onesto del tuo debitore quando ha costituito il fondo patrimoniale, questo si fa in fase di giudizio e si ha tempo 5 anni per avanzare la revocatoria…

Anzi, oggi è possibile farlo anche entro un anno dalla data di trascrizione, ad esempio, di un atto di donazione (che costituisce il fondo patrimoniale) trascrivendo il pignoramento.

Inoltre, da poco alcune sentenze della corte di cassazione (sez. V – 5, ordinanza 23 novembre 2015 n. 23876) sono intervenute per chiarire anche l’aggredibilità del fondo patrimoniale nel caso in cui i debiti vengano contratti per esigenze familiari: le tasse per esempio, se non pagate, sono dei debiti che si fanno per cercare di mantenere la famiglia… allora lo stato potrà iscrivere ipoteca o pignorare un bene che fa parte del fondo patrimoniale.

Da qui vengono fuori ragionamenti che piacciono tanto agli appassionati di diritto, per cui si arriva anche a pensare che il criterio che in pratica ci deve far capire quali sono i crediti che posso essere realizzati sui beni che fanno parte del fondo patrimoniale deve essere individuato nella relazione che c’è tra l’avere contratto un debito e il bisogno della famiglia.

Se fai impresa per campare famiglia, non paghi i debiti con i fornitori, hai costituito il fondo patrimoniale per non avere toccato i tuoi beni… allora qui casca l’asino.

È tutto molto complesso e per fare maggiore chiarezza non puoi solo fare fede solo a quello che ti scrivo in questo articolo, il tuo avvocato deve assolutamente essere al tuo fianco in questa cosa… ma c’è un problema.

Il problema che hai è sapere se il cliente che ti appresti a servire (o verso il quale vuoi avanzare un’azione di recupero legale) può materialmente fare fronte al pagamento, e devi sapere se tra i beni che scoprirai che ha, alcuni di essi sono inseriti in un fondo patrimoniale.

  • Come fare a sapere se un bene immobile è presente in un fondo patrimoniale?

Con le informazioni commerciali tradizionali, che vengono evase in tempo reale e che hanno una struttura standard non è facilmente possibile.

Devi avere la possibilità di accedere ad informazioni “a valore aggiunto” ossia che vengono fuori da un lavoro di ricerca o di investigazione (dipende dalle informazioni che vuoi).

Per quanto riguarda sapere se un immobile è stato inserito in un fondo patrimoniale devi avere accesso ad informazioni che ti danno i “MOVIMENTI IMMOBILIARI”.

Solo queste contengono la totalità delle informazioni relative a tutte le registrazioni, iscrizioni, passaggi di proprietà e movimenti di un immobile.

Questo aspetto sarà fondamentale, ripeto, specialmente se la tua analisi della clientela deve essere molto accurata, se fai ricorso al credito commerciale e non vuoi rischiare di trovarti letteralmente fregato o se non vuoi perdere il vantaggio sull’aggressione di un bene quando ti appresti a fare un’azione legale.

Mi rendo conto che questo post è molto più tecnico ed articolato di altri che hai letto su questo blog. Ho cercato in tutti i modi di evitare con cura termini troppo tecnici per non confonderti, forse non ci sono riuscito, ma se la tua domanda è adesso:

  • “Cosa devo fare per tutelarmi da un cliente che può farmi male se non mi paga? “

Adesso hai dalla tua parte una conoscenza in più.

Richiedi sempre un report con accertamenti catastali e verifiche catastali, se quei beni li vedi liberi da ipoteche non significa per forza che siano svincolati dal fondo patrimoniale, devi saperlo e puoi saperlo grazie alla ricerca dei MOVIMENTI IMMOBILIARI che trovi nelle informazioni più avanzate.

Logicamente non avrai il dato in tempo reale, ma nel giro di una manciata di giorni potrai averlo tra le mani e fornirlo al tuo legale, risparmiando tempo (perché non dovrà farlo lui che ha già una marea di cose da fare) e denaro (perché i costi per avere queste informazioni sono costi certi che già hai inseriti nel tuo listino prezzi della società di informazioni commerciali a cui ti riferisci.

  • Se non hai accesso a questi dati e vuoi avere maggiori informazioni puoi contattarmi, compilando il modulo alla fine dell’articolo, se vuoi avere l’esclusività all’accesso di certe informazioni non puoi perdere troppo tempo.

OogwayIeri è storia, domani è un mistero… oggi è quello che hai, lo hai come dono, per questo si chiama Presente…

Questa frase pucciosa è per dirti solo che la possibilità di fare qualcosa di buono ci viene data ogni giorno, dipende solo da noi riuscire a coglierla.

Stare con le mani in mano non aiuterà la tua gestione dei clienti, la tua gestione del rischio e il tuo benessere in azienda.

Grazie per aver letto fino alla fine questo articolo, spero possa esserti stato utile, ricordati di condividerlo e di lasciare un commento qui sotto per ogni tua riflessione.

Se non hai ancora scaricato l’ebook gratuito dove viene spiegato passo passo come generare da zero un sistema efficace per la gestione del rischio tramite l’analisi strategica dei clienti, allora clicca qui.

Un caro saluto e alla prossima!

Luca

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